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Fava di Zollino

Fava di Zollino

 

 

PAT - Prodotto Agroalimentare Tradizionale

Luogo di origine

Acquarica del Capo - (Lecce)

 

La Fava di Zollino, localmente chiamata "Cuccia", viene coltivata prevalentemente a livello famigliare e consumata allo stato secco. È inserita nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Puglia.

È un tipo di fava con non più di 5 semi per baccello, di forma schiacciata e più grande delle altre fave.

Rispetto alle fave comuni queste fave, dopo la cottura, tendono a rimanere integre.

Nel mese di aprile si raccolgono le fave verdi da poter consumare a tavola, mentre per poterle essiccare bisogna aspettare la fine della maturazione, cioè verso la fine di maggio.

 

Le Fave di Zollino vengono coltivate seguendo metodi tramandati da generazione in generazione.

Questo tipo di fava cresce bene su terreni argillosi, pesanti e calcarei, protetti, spesso, da alberi di ulivo, per sfuggire alle gelate invernali.

La coltivazione di questa fava prevede l'uso di fave dell'annata precedente accuratamente scelte dall'agricoltore.

Vengono seminate nel mese di novembre e raccolte, insieme a tutta la pianta, nel mese di maggio.

Subito dopo la raccolta la fave vengono esposte al sole e, una volta adeguatamente essiccate, vengono trebbiate battendo le piante con dei bastoni, per separare la pianta dalla fava. La fava, ed i resti della pianta, vengono poi separati con dei macchinari o a mano.

Le fave di Zollino vengono usate per molte ricette locali come il "Purè di fave con cicoria" oppure nelle minestre.

A giugno, in occasione della festa di San Giovanni, si tiene la Sagra della Fava di Zollino.