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Cipolla di Acquaviva delle Fonti

Cipolla di Acquaviva delle Fonti

 

 

PAT - Prodotto Agroalimentare Tradizionale

Inserito nella lista dei prodotti protetti dal presidio Slow Food

Luogo di origine

Acquaviva delle Fonti - (Bari)

 

La Cipolla di Acquaviva delle Fonti viene coltivata, oltre che nello stesso paese di Acquaviva, anche nei territori dei comuni di Sammichele di Bari e Cassano delle Murge.

Fa parte del presidio Slow Food ed è riconoscibile per la sua forma appiattita e tondeggiante, per il suo colore rosso-viola all'esterno e, bianco, all'interno, e per la sua particolare dolcezza.

 

La cipolla di Acquaviva viene coltivata in terreni ricchi di potassio, profondi e ben areati.
Viene seminata a settembre, a luna calante nel rispetto della tradizione, e raccolta nei mesi di luglio ed agosto. La produzione vede l'assenza di uso di qualsiasi prodotto chimico.

La conservazione avviene in contenitori di legno conservati in locali asciutti ed arieggiati.

Questa cipolla si può consumare in insalate, al forno oppure fritta. Si utilizza localmente per farcire i panzerotti oppure per la preparazione della stessa cipolla di Acquaviva caramellata oppure la Marmellata di Cipolla rossa.

A luglio, verso la metà del mese, si tiene ad Acquaviva delle Fonti la Festa delle Cipolla Rossa di Acquaviva.