PugliaUn luogo da scoprire e da gustare

Soppressata dell'Appennino Dauno

Soppressata dell'Appennino Dauno

 

 

PAT - Prodotto Agroalimentare Tradizionale

Luogo di origine

Foggia

 

La soppressata dell'Appenino Dauno è insaccato di carne di antica tradizione, tramandato da generazione in generazione. È composto di carne di puro suino preparato con parti di filetto, spalla e prosciutto.

Ha una forma allungata di colore rosso scuro. Al taglio è di colore rosso vivo con striature di grasso tipiche del suino.

La soppressata è un prodotto tipico di alcuni comuni dell'Appenino Dauno, tra questi Lucera, Faeto, Biccari, Volturara, Sant’Agata di Puglia e Monteleone.

 

La carne del suino viene dapprima, selezionata, snervata e sottoposta a mondatura. A questo punto viene tagliata a punta di coltello e, successivamente, condita con pepe, peperoncino, sale e varie spezie.

L'impasto viene insaccato in budella di maiale, precedentemente pulite e lavate, legate ai punti giusti, per farle acquisire la forma desiderata, e bucherellata. Ogni pezzatura ha un peso tra i 200 ed i 400 gr. La soppressata viene, poi, pressata sotto assi di legno per 48 ore per farle acquistare una forma schiacciata.

Si fa essiccare tra i 30 ed i 45 giorni in ambienti asciutti ed arieggiati. Può essere conservata in barattoli a chiusura ermetica, sotto struzzo di maiale oppure olio extra vergine di oliva.

La soppressata dell'Appenino Dauno si mangia tagliata a fette, come antipasto o come stuzzichino.

Può essere gustata durante la "Sagra del Maiale di Faeto", che si svolge la prima domenica di febbraio, e durante la "Sagra del Prosciutto di Faeto", che si svolge, invece, agli inizi del mese di agosto. Durante quest'ultimo si possono anche visitare siti di interesse storico-culturale e naturalistico della zona.

Abbinamenti

La Soppressata si abbina bene al Rosso Canosa DOP oppure al Castel del Monte Rosso DOCG.