PugliaUn luogo da scoprire e da gustare

Mottola

Mottola

 

 

Mottola, situata nel cuore del Parco Regionale della Terra delle Gravine, viene definita nel 2009 dal Touring Club Italiano 'la ciliegina sulla torta dell'habitat rupestre jonico', in riferimento alle Mirabili Grotte di Dio, le quattro chiese rupestri mottolesi piu' importanti, battezzate cosi' dalla rivista Bell'Italia negli anni '80.

Si tratta di un antico borgo gia' abitato in epoca preistorica, come dimostrano i resti delle mura megalitiche. Il paese fu dominato anche dai Longobardi, Bizantini e Normanni ed ha una interessante cattedrale, costruita nel XIII secolo.

L'area di Mottola e' ricca di chiese rupestri affrescate con innumerevoli dipinti realizzati alla maniera di Bisanzio, databili dall'XI al XIV secolo.

 

Cosa visitare

Chiesa rupestre di San Nicola

La chiesa rupestre di San Nicola di Myra, dedicata al santo protettore dei marinai, dei bambini, delle donne single e della citta' di Bari, fu definita dagli studiosi la 'Sistina in rupe' gia' dagli anni '70.

Dall'architettura regolare, ha un impianto basilicale a croce latina, ed e' completamente affrescata, tanto da essere stata definita una vera e propria 'pinacoteca di arte sacra popolare pugliese'. Tra gli altri, spiccano gli affreschi di San Pietro, San Giorgio, San Basilio, San Lorenzo, Santo Stefano e Santa Lucia.

In questa chiesa, dal 2008, e' stata rilevata una scoperta in merito alla sua architettura, da quando si e' cominciato a considerare una misteriosa finestrella circolare, scavata obliquamente nella parete ovest, come un vero e proprio foro gnomonico. Da essa, infatti, entra un fascio di luce che va a colpire, tutti gli anni, intorno agli equinozi, nello stesso giorno e alla stessa ora, il cuore del San Nicola piu' antico, affrescato in palinsesto nel sotto arco tra la navata centrale e quella destra.

La gnomonica, di cui oggi l'uomo comune ha perso memoria, nel medioevo era la scienza, molto nota e utilizzata, di costruire orologi solari, basata sulle proiezioni del Sole sulla Terra. Alcuni maestri architetti medioevali, che ne erano esperti, a volte decidevano di dotare alcune chiese di finestre o gnomoni, da cui il sole doveva penetrare, in date importanti, come agli equinozi o nel giorno della festa del santo cui era dedicata la chiesa stessa, per illuminarne i punti particolari. Si realizzavano cosi' una sorta di effetti speciali, con lo scopo di aumentare l'atmosfera di sacralita' della chiesa, e anche la fede e la devozione dei fedeli. La ierofania (manifestazione del sacro attraverso oggetti d'uso comune, come una finestrella, appunto) rupestre appena descritta e' davvero emozionante da vivere, anche per chi sembrerebbe aver perso la fede, ancora, ai giorni nostri.

Chiesa rupestre di Santa Margherita

La chiesa rupestre di Santa Margherita, dalla pianta sinuosa e irregolare, e' dedicata alla protettrice delle gestanti nel medioevo. Ella e' ritratta in eleganti abiti, finemente ricamati, in un pregevole affresco, databile dal XII al XIV secolo, che presenta influssi della raffinata arte bizantina comnena.

La chiesa fu probabilmente a committenza femminile, per i numerosi affreschi rappresentanti meravigliose, splendide Vergini con Bambino, ma anche per la reiterata icona di Margherita, e per quella riguardante la sua passio, vale a dire, la storia del suo martirio. La storia, raccontata in dodici pannelli, ricalca con le immagini, esattamente, la trama descritta dall'agiografo Jacopo da Varagine nella sua Leggenda aurea, vero e proprio best seller, diffuso in tutta Europa a partire dal XIII secolo.

La chiesa, inoltre, conserva una rarita' in ambito iconografico: l’affresco di San Nicola che procura la dote alle fanciulle, salvandole dalla prostituzione.

Chiesa rupestre di Sant'Angelo

La chiesa rupestre di Sant'Angelo, scavata nel villaggio rupestre di Casalrotto, e' l'unica chiesa rupestre italiana scavata su due livelli ipogei. Dalla pianta a croce greca, presenta un doppio ingresso ed altari sia di tipo greco sia di tipo latino. Il piano inferiore, a destinazione funeraria, con sei tombe scavate nel pavimento, e' da considerarsi comunque una chiesa, per la presenza degli altari e dei sedili per i fedeli. In questa chiesa sono dipinte tre bellissime deesis: si tratta del tema iconografico del compendio del Giudizio Universale, laddove il Cristo Giudice, l'Onnipotente, e' posto al centro tra due santi, a Lui rivolti in preghiera, che intercedono per le anime dei defunti.

Al piano superiore vi e' la deesis affrescata nell’abside centrale, con un severissimo Gesu' Cristo dalla fronte corrugata, tra la Vergine Maria e San Giovanni Battista, e quella affrescata nell'abside destra, che presenta un San Giacomo, vestito da pellegrino, al posto del consueto Battista.

Al piano inferiore vi e' la terza deesis, con due intercessori insoliti ai lati del Cristo: San Basilio e Sant'Andrea, dall'espressione dei volti e dalla esecuzione pittorica raffinate e sublimi. In un sotto arco, un San Pietro, rappresentato in un affresco, sembra sottoporre il visitatore al suo sguardo autorevole e austero.

Chiesa rupestre di San Gregorio

La chiesa rupestre di San Gregorio, dall'impianto a croce greca, con i pilastri cruciformi, gli archi a tutto sesto, le volte variamente decorate in ciascuna meta' di ogni navata e nelle absidi, restera' impressa per le sue forme evolute, che la rendono un vero e proprio gioiello di architettura sacra scavata. Il Pantocratore, ovvero, Gesu' Cristo Onnipotente, che campeggia affrescato nella calotta absidale centrale, dall'espressione ieratica e maestosa, e' stato paragonato dagli studiosi, per i suoi tratti fisionomici e stilistici, a quello del Duomo normanno di Monreale, realizzato in prezioso mosaico dorato.

Testo fornito da Maria Grottola.

Per maggiori informazioni su Mottola visitate il sito www.visitmottola.com

 

Ufficio turistico di Mottola

+39 099 886 7640
Viale Jonio
http://www.mottolaturismo.it

 

 

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